Filosofia dell'Alimentazione

 

 

FILOSOFIA DELL'ALIMENTAZIONE

L'alimentazione costituisce una sottile arte della salute essendo in grado di prevenire le malattie quando è sana, di indurle se squilibrata, di curarle se applicata con criterio.

L'obiettivo fondamentale è mantenere l'uomo in salute, ma i metodi per raggiungerlo differiscono in base alla concezione dell'uomo, del mondo, e della vita stessa.

Le differenze dietetiche delle diverse scuole di pensiero possono essere profonde in quanto nascono da culture diverse e da un diverso modo di intendere e concepire la realtà.

Ad esempio: mentre la scuola occidentale, radicata nello spirito cartesiano, quantifica il cibo in calorie e ne analizza la composizione in proteine, carboidrati, vitamine, sali ed altri componenti, la Medicina Tradizionale Cinese considera gli elementi più sottili dei cibi come il sapore, l'odore, la natura e tramite questi il cambiamento energetico impresso alla persona.

Riteniamo dunque che un corso sull'alimentazione debba comprendere una conoscenza della filosofia che ne sorregge il modello, da qui il nome "Filosofia dell'Alimentazione".

Alimentazione Cinese - Programma

Medicina Tradizionale Cinese: Filosofia di base, Qi, Yin/Yang, i Cinque Movimenti

MTC e alimentazione:

il metabolismo alimentare

analisi delle principali caratteristiche degli alimenti

i sapori "Wei" e i cinque movimenti

definizione, classificazione ed effetto dei sapori

l'energia "Qi" degli alimenti

il carattere Yin/Yang degli alimenti

la "natura" degli alimenti

la "tendenza" degli alimenti

la "manipolazione", la "cottura", la "conservazione"degli alimenti

L'arte di mangiare bene

M.T.C. e l’Alimentazione

Secondo la tradizione cinese l’obiettivo dell’alimentazione è quello di fornire all’uomo lo Xing, cioè la forma del corpo, che è di natura Yin, ed il Qi, cioè l’energia del corpo, che è di natura Yang.
La dietetica della M.T.C. si è interessata agli aspetti energetici dell’alimentazione; si tratta di una dietetica qualitativa che si fonda sullo studio dei “sapori” degli alimenti e della loro natura che può essere “fredda, fresca, neutra o calda”.
Il termine Wei (sapore) significa sensazione gustativa, ma corrisponde anche alla quota più sottile dell’energia prodotta dagli alimenti, ed è inoltre una caratteristica particolare dei vari organi e tessuti del nostro organismo.
Wei (sapore) è la “forma” specifica di ogni organo perché possiede la sua caratterizzazione ed ogni organo si rigenera a partire dal sapore che gli appartiene.

Per svolgere questo compito di rigenerazione dell’organo secondo la sua specificità, ogni sapore, eccetto il dolce, presenta un’azione di natura opposta a quella dell’elemento cui il particolare organo in causa appartiene:

  • l’elemento Legno, che rappresenta il passaggio dallo Yin allo Yang, e suggerisce l’idea dell’accelerazione, della mobilizzazione e della dispersione, si rigenera a partire dal sapore acido che è di natura stringente e favorisce quindi il rassodamento e la raccolta.
  • L’elemento Fuoco, che rappresenta il massimo Yang e la massima dinamizzazione, espansione e circolazione, corrisponde al sapore amaro, che favorisce la contrazione ed ha un’azione col lettrice.
  • L’elemento Metallo, che rappresenta il passaggio Yang-Yin, e suggerisce l’interiorizzazione, la raccolta e la concentrazione, è assimilato al sapore piccante che ha un’azione disperdente.
  • L’elemento Acqua, che rappresenta il massimo Yin e suggerisce la solidità, la forza centripeta e la potenzialità, è in relazione con il sapore salato che ha un’azione ammorbidente.
  • All’elemento Terra, per la sua funzione di distribuzione e moderazione degli alimenti, corrisponde il sapore dolce che armonizza gli altri sapori.

Ogni sapore può essere inoltre Yin o Yang, a seconda della sua intensità. Nell’alimentazione quotidiana sarebbe bene usare sapori “sottili” e quindi Yang, sapori di poca intensità che hanno la caratteristica di tonificare l’energia. I sapori di media possono essere usati saltuariamente, mentre i sapori estremamente concentrati appartengono alle sostanze che presentano attività farmacologia e quindi riservati alla cura.

Un altro importante aspetto è il Jing dell’alimento, cioè la sua energia più sottile: quanto più un alimento è fresco (appena colto e non cotto), tanto più Jing possiede. La cucina cinese evita le cotture prolungate proprio per non alterare il Jing degli alimenti.
Non bisogna dimenticare inoltre che andrebbero consumati gli alimenti tipici della zona e “di stagione”, in quanto l’uomo segue gli stessi ritmi della natura che lo circonda.

 

Per iscrizioni e informazioni telefonare al n. 026692432 o scrivere a info@amiuniversity.com