DALLA PRANOTERAPIA ALLA PRANOPRATICA

Data: 
Martedì, 2 Luglio, 2019 - 14:00

DA UNA DISCIPLINA EMPIRICA AD UNA NUOVA PROFESSIONALITA’

Il guaritore ha fatto la sua comparsa sulla scena del mondo nello stesso momento in cui l’uomo venne in contatto con la natura avversa, con il dolore, con il male e cercò qualcosa o qualcuno che potesse placare il dolore, che potesse far sparire il male o che lo potesse almeno rendere sopportabile.

Accanto all’uomo sofferente si profilò quindi la figura del primo “medico” dell’umanità: med-ico come artista dell’arte di mediare, di rinvenire un giusto mezzo, una mediazione tra le varie forze; a questa stessa radice (med) sono connessi il verbo latino mederi e la parola meditazione che danno l’idea di misura, di armonia globale.

Egli fu quindi un medico sui generis, un guaritore, che associava allo spirito di osservazione, alla curiosità ed all’amore per il prossimo anche qualche cosa che lo rendeva diverso: era, o perlomeno sembrava, lenitore del dolore e ridonatore di energie; era una persona che con i suoi gesti era in grado di stimolare la forza medicatrice e risanatrice insita nella natura umana (la vis medicatrix naturae, concetto poi ripreso da Ippocrate).

Egli era soprattutto una figura carismatica e consolatrice al tempo stesso, e la persona in sua presenza traeva stimoli e motivazioni per avviare un processo di autoguarigione, per sentirsi rivitalizzato.

Nel secolo scorso si è diffuso il termine “pranoterapeuta” per indicare la persona che utilizza il “prana” per armonizzare, riequilibrare. Prana è un termine sanscrito, testimoniato da tremila anni circa; si è diffuso in Occidente tra milleottocento/novecento col movimento teosofico. Il dizionario del Panzini lo registra nel 1913.

Prana designa il “soffio vitale”, il “respiro cosmico”, una sorta di energia primordiale che pervade l’universo e lo condiziona in ogni suo aspetto.

Il pranoterapeuta è quindi “colui che influisce sullo stato di benessere della persona riportandola in armonia con il ripristino del suo equilibrio energetico” (il suo prana, l’energia vitale).

Dalla notte dei tempi il compito principale del pranoterapeuta non è cambiato: mediare, riportare alla giusta misura l’energia (o prana).

Oggi il pranoterapeuta è inserito nella logica del sistema sociale e produttivo, che richiede responsabilità, conoscenza, professionalità.

La professionalità tutela l’utente e lo stesso pranoterapeuta, allontanandolo dall’alone mistico dell’antico guaritore.

Con questo obiettivo già dal 1984 la nostra associazione si è mossa indicando un codice deontologico, istituendo un iter formativo e un albo professionale (di diritto privato), promuovendo ricerche e organizzando convegni per la corretta conoscenza della pranoterapia

Successivamente, per evidenziare il carattere olistico della disciplina, si decise di modificare il termine “pranoterapia” in “pranopratica”.

Pranopratica perché l’operatore è colui che “mette in opera prana” per equilibrare e armonizzare.

L'immagine può contenere: una o più persone

 

Sei interessato al corso di Pranopratica?

Prima di decidere prenota la tua lezione di prova gratuita presso la sede di Milano.

Potrai visitare la sede, assistere alla lezione del giorno e confrontarti con gli altri partecipanti

 

Per info:
A.MI.University
Via R. Lepetit 19 - 20124 MILANO
Tel: 02.6692432    info@lamedicinanaturale.com     info@amiuniversity.com