PARAPSICOLOGIA - del dott. MASSIMO INARDI

IL FENOMENO PARANORMALE (o fenomeno PSI)

Cosa sono i fenomeni paranormali? Con questo nome si designano quei fenomeni che – debitamente accertati – sembrano contraddire, se non apertamente contraddicono, ad alcuni assiomi fondamentali (verità incontrovertibili o ritenute tali) dalla scienza del sensibili e del misurabile.
Facciamo alcuni esempi di tali assiomi fondamentali in modo da risalire ai concetti di paranormalità.

1) Non è possibile conoscere od avere coscienza di qualcosa se non attraverso la mediazione dei cinque sensi “specifici” (vista, udito, tatto, gusto, olfatto) e noti, oppure attraverso un ragionamento logico, induttivo o deduttivo. Attraverso i sensi noti e la logica si ha un processo normale di conoscenza sensoriale e logica, mentre se si dice che si ha una conoscenza paranormale ciò significa che non si segue questa ordinaria via. Fenomeni come la Telepatia o la Chiaroveggenza, ad esempio, non seguono questa strada, pur portando ad una presa di conoscenza di contenuti mentali o di eventi e fatti non pensati da alcuno.
Questo tipo di conoscenza, detto anche paranormale, sembrerebbe quindi infischiarsene delle vie normali (sensoriali e logiche) “come se” avesse un proprio “canale” che riesca a veicolare ugualmente la conoscenza. Quando ne sapremo di più su una tale via o un siffatto canale, potremo non più considerare paranormale telepatia e chiaroveggenza potendo quindi non più parlare di paranormalità, bensì di normalità della conoscenza stessa; è perciò solo questione di tempo e di progresso delle conoscenze.

2) Dati due fatti in successione temporale fra di loro e tali che il primo fatto appare causa del secondo, noi non potremo conoscere l’avvenimento causato (il secondo cioè) se non avremo conosciuto quello causante. Contraddice a questo assioma la Precognizione, cioè la possibilità di conoscere il futuro, con il suo complementare rappresentato dalla Retrocognizione o Psicometria o Psicoscopia, che è invece la ricostruzione del passato degli oggetti, ambienti e spesso delle persone, almeno nei casi più seri e documentati.

3) Non è possibile agire sullo stadio di quiete, di moto, di aggregazione o coesione molecolare di un oggetto o di un sistema fisico senza l’applicazione di una forza nota, tale da vincere la gravità, da arrestare il movimento o da vincere le forze di coesione ed aggregazione della materia.

Un quarto assioma potrebbe essere citato ed è quello secondo il quale la materia vivente, sottoposta ad altissime temperature subisce delle modificazioni irreversibili (denaturazione, coagulazione ecc.); contraddirebbe a questo assioma l’incombustibilità dimostrata da alcuni soggetti i quali in determinate condizioni riescono a camminare sul fuoco senza scottarsi.

Questi sono per il momento gli assiomi scientifici o le verità incontrovertibili a cui sarebbero in aperta contraddizione i fenomeni cosiddetti paranormali.
Dalle premesse sin qui fatte risulta che esistono alcuni fenomeni che presuppongono la conoscenza di qualcosa senza l’ausilio dei sensi e della logica ed altri fenomeni che invece presuppongono l’azione o l’influenza della mente sulla materia senza l’ausilio di forze od azioni materiali.
Queste due categorie di fenomeni sono quelle che vengono indicate dalle ormai notissime sigle ESP o Percezione Extrasensoriale (Extrasensory Perception) per i primi e PK o Psicocinesi (Psychokinesis) per i secondi, due sigle coniate da J.B. Rhine, fondatore della Parapsicologia scientifica quantitativa e della Scuola della Duke University di Durham, North Carolina (USA). I fenomeni in questione, per una sorta di accordo su una necessaria unificazione terminologica, sono anche chiamati genericamente PSI, oltre che paranormali, dal nome della XX lettera dell’alfabeto greco, appunto la lettera psi, non tenendo però in alcun conto della coincidenza tra essa e la parola psyché (anima o mente). Il termine, per la sua “asetticità” e semplicità ha messo d’accordo tutte le scuole ed i vari studiosi, tanto che oggi viene accettato da tutti.

CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PARAPSICOLOGIA
Possiamo quindi tracciare, dopo quanto abbiamo detto, uno schema sinottico a fini mnemonici del campo di applicazione della parapsicologia:

Fenomeni Paranormali o Fenomeni PSI

PSI COGNITIVI: mentali, intellettuali, parapsichici.
GESP: telepatia, chiaroveggenza, precognizione (retrocognizione).

PSI CINETICI: fisici, fisicamente rilevabili, materiali, parergici.
FENOMENI MEDIANICI: psicofonia, psicofotografia, poltergeist, psicocinesi, altri.

Tutti i fenomeni di cui sopra poi sono (o dovrebbero essere) distinti anche in una ulteriore maniera e cioè in Spontanei e Sperimentali, a seconda che si presentino alla comune osservazione oppure siano derivanti da una sperimentazione di tipo scientifico o laboratoristico, ma questa distinzione è ancora fonte di discussioni e divisioni tra gli studiosi, per cui ad essa si accenna solo di sfuggita e per una maggiore completezza espositiva.

 Si può definire Parapsicologia come la scienza, la disciplina scientifica o la ricerca che ha per oggetto lo studio serio e rigoroso dei fenomeni paranormali, eseguito con mezzi, metodi e mentalità scientifica.

Tratto dal libro “Corso della parapsicologia” – di Massimo Inardi, ed. ATMAN