IN RICORDO DI MASSIMO INARDI

Presentazione del libro
“Il romanzo della parapsicologia”
di Massimo Inardi

Nella presentazione dell’opera di un autore è uso comune illustrarne la personalità e gli orientamenti filosofici. Io ho lavorato con Massimo Inardi per tredici anni, e per me era un amico, un grande amico di cui ricordo sempre volentieri il sorriso, la serenità e la fiducia che sapeva trasmettere a coloro che gli stavano accanto.
In questo momento desidero ringraziare Massimo Inardi: per quello che ha fatto per l’A.MI. University, di cui era presidente onorario, per aver reso nota la parapsicologia al grande pubblico, e soprattutto per le doti umane con cui ha saputo arrivare al cuore di coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
Massimo Inardi, medico specializzato nella medicina del lavoro e in quella legale, è stato uno dei più eminenti studiosi di parapsicologia: presidente per anni del “Centro Studi Parapsicologici” di Bologna, durante le sue attività ha eseguito ricerche approfondite sui fenomeni paranormali (spiritismo, suggestione e autosuggestione, ipnotismo, pranoterapia, medicina cinese, telepatia, chiaroveggenza, esoterismo…).
Attraverso i suoi studi ha acquisito una profonda conoscenza della parapsicologia, questo gli ha consentito di divulgarla con “Il Romanzo della Parapsicologia”, proponendo ai Lettori una serie di stimoli a pensare ed approfondire, oltreché a meditare con mente aperta e senza pregiudizi.

Nel 1889 Max Dessoir ha proposto il termine “parapsicologia” per “caratterizzare tutta una regione limite ancora sconosciuta, che divide gli stati psicologici abituali dagli stati patologici”. Oggi questa disciplina non studia soltanto gli stati psicologici insoliti e non patologici, ma anche tutti i fenomeni paranormali soggettivi ed oggettivi suscettibili di derivare da quegli stati patologici.
Come definire allora il campo del paranormale? Questo termine designa l’insieme dei fenomeni che non giudichiamo “normali”, tanto per ignoranza e pregiudizio quanto per carenza di informazioni, e che non possono essere spiegati dalle sole leggi fisiche.
La nozione di “normale”, tuttavia, non ha un valore assoluto, in quanto è espressione di una maggioranza di individui forniti di una stessa scala di valori.
La credenza in fenomeni paranormali ha origini ignote che si perdono nella notte dei tempi; una conoscenza della parapsicologia presuppone quindi che si conoscano innanzitutto i differenti ambiti fenomenici di cui essa si è occupata nel corso dei secoli, i nomi altrettanto vari che le sono stati dati, i metodi di approccio che essa ha utilizzato nel corso della sua evoluzione.
In poche parole: "un quadro d’insieme storico-cronologico dello sviluppo delle idee, dell’apporto degli studi e degli studiosi, delle fenomenologie e di alcune “personalità” che hanno dato l’avvio e la sostanza dei nostri studi".
Quest’opera è espressione di quella pluralità di concezioni, convinzioni, metodi che si muovono in un mondo che fino a pochi anni fa era definito “delle scienze occulte”, ma dal quale si sono sviluppate le singole scienze che hanno creato il mondo moderno: dall’alchimia la chimica, dall’astrologia l’astronomia, dalla filosofia naturale la fisica, e così via.

a cura di Elena Pagliuca