COMUNICAZIONE AI SOCI - DECRETO SOSTEGNI

Data: 
Mercoledì, 24 Marzo, 2021 - 07:30

Gastaldi rag. Marisa
Commercialista – Revisore dei conti
Via Padana Superiore, 15 - 20096 Pioltello (MI)Tel . 0292107877
e-mail: gastaldi.sas@tiscali.itstudiogastaldi.sas@gmail.comgastaldi.sas@lamiapec.it
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Pioltello, 24/03/2021

D.L. N. 41 del 22/3/2021 - DECRETO SOSTEGNI
Sono molte le novità previste dal nuovo decreto economico emanato per l’emergenza Covid-19, sia in materia fiscale che sul lavoro.
I nuovi contributi a fondo perduto sono una delle misure più attese, accanto allo stralcio delle cartelle e alla proroga della cassa integrazione Covid, oltre al prolungamento del divieto di licenziamento.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
Il calcolo del contributo a fondo perduto Decreto Sostegni è effettuato applicando una specifica percentuale del calo di fatturato tra il 2020 e 2019 e spetta a chi ha avuto un calo di fatturato medio mensile tra il 2020 ed il 2019 di almeno il 30%.
Chiaramente, coloro che hanno avuto la partita IVA aperta per tutti i dodici mesi degli anni 2019 e 2020 potranno confrontare anche direttamente i due fatturati, in quanto la media mensile è ottenuta dividendo per dodici i fatturati dei due anni.
Il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato di cui sopra, ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019 e non cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto.

L'ammontare del contributo è riconosciuto, comunque, ai soggetti beneficiari in possesso dei requisiti previsti per un importo non inferiore:
a euro 1.000 per le persone fisiche;
e a euro 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche (contributo minimo).
In ogni caso, l’ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.

Cambia anche la modalità di utilizzo degli importi: accanto al pagamento diretto su c/c bancario,
si aggiunge la possibilità di utilizzare le somma ricevuta in compensazione tramite modello F24.

La domanda dovrà essere presentata in via telematica all’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 marzo 2021 e fino al 28 maggio 2021.
Di seguito le percentuali per il calcolo del contributo a fondo perduto in base ai ricavi e compensi.

Percentuale di calcolo dell’importo del contributo a fondo perduto Ricavi e compensi di imprese e professionisti anno 2019
60 per cento della perdita fino a 100 mila euro
50 per cento della perdita tra 100 mila e 400 mila euro
40 per cento della perdita tra 400 mila euro e 1 milione di euro
30 per cento della perdita tra un milione e 5 milioni di euro
20 per cento della perdita tra 5 e 10 milioni di euro

PROROGHE SCADENZE FISCALI
Come già successo in precedenza con gli altri provvedimenti emergenziali, il Decreto Sostegno riscrive il calendario fiscale.
Un riepilogo in tabella.

Oggetto della proroga Data di scadenza precedente Termine prorogato
Rate rottamazione ter scadute e saldo e stralci 1° marzo 2021 31/7 per quelle scadute nel 2020, 30/11 per le scadute nel 2021

Comunicazioni enti esterni per la precompilata 16 marzo 2021 31 marzo 2021
(banche, assicurazioni, ecc.)

Trasmissione telematica Certificazione Unica 16 marzo 2021 31 marzo 2021
Consegna Certificazione Unica ai percipienti 16 marzo 2021 31 marzo 2021
Messa a disposizione dichiarazione precompilata 30 aprile 2021 10 maggio 2021

Alle proroghe fiscali si aggiunge la nuova sospensione da parte dell’Agenzia delle Entrate, dell’attività di riscossione delle cartelle e accertamenti, fino al 30 aprile, ovvero data di termine dello stato di emergenza.

STRALCIO CARTELLE E SANATORIA AVVISI BONARI
Il Decreto Sostegno prevede:
• lo stralcio delle cartelle emesse dal 2000 al 2010, esclusivamente per i contribuenti con redditi fino a 30.000 euro. Saranno cancellati in automatico i debiti fino a 5.000 euro, secondo lo schema già adottato con il decreto legge n. 119/2018, senza adempimenti da parte dei contribuenti;
• la definizione agevolata degli avvisi bonari relativi al 2017 e al 2018 rivolta alle partite IVA che, a causa dell’emergenza Covid, hanno perso più del 33 per cento del volume d’affari nel 2020 rispetto al 2019. Sarà l’Agenzia delle Entrate ad inviare la proposta di sanatoria al contribuente, con l’importo dovuto al netto di sanzioni e somme aggiuntive.

Trova spazio nel decreto Sostegni anche l’accordo sulla riforma della riscossione: a regime, i crediti non recuperati entro cinque anni dalla data di affidamento all’Agenzia delle Entrate Riscossione diventeranno inesigibili, ma solo qualora non siano state avviate procedure esecutive o non siano state accordate proposte di definizione agevolata.
Proroga CIG e blocco dei licenziamenti

Passando al fronte lavoro, particolari novità riguardano due misure chiave introdotte dall’inizio dell’emergenza:
• una conferma della cassa integrazione per coronavirus: attualmente è accessibile fino al 31 marzo 2021 e fino al 30 giugno solo per CIG in deroga e assegno ordinario. La durata si allunga rispettivamente fino al 30 giugno e fino al 31 dicembre 2021;

• conferma del blocco dei licenziamenti, attualmente la scadenza è sempre fissata al 31 marzo 2021. La proroga segue due tempi:
o fino al 30 giugno 2021 in maniera generalizzata;
o dal 1° luglio 2021 al 31 ottobre 2021 il divieto di procedere con i licenziamenti si lega alla fruizione della CIG Covid.

BONUS LAVORATORI STAGIONALI E COLLABORATORI SPORTIVI
Il bonus per i lavoratori stagionali sarà pari a 2.400 euro.
Per i collaboratori sportivi, il decreto prevede un sostegno di importo variabile, tra i 1.200 e i 3.600 euro.
Il calcolo del bonus spettante viene effettuato in base ai compensi del 2019:
• indennità di 3600 euro in caso di compensi sopra i 10.000 euro;
• indennità di 2.400 euro in caso di compensi tra 4.000 e 10.000 euro;
• indennità di 1.200 euro in caso di compensi inferiori a 4.000 euro.
Gli importi vengono erogati dalla società Sport e Salute e non dall’INPS.

REDDITO DI EMERGENZA, proroga di tre mesi anche per chi ha finito la Naspi
Nato come un assegno, pari ad un minimo di 400 euro e ad un massimo di 840 euro, calcolato in base al numero di componenti del nucleo familiare e all’ISEE, viene confermato ancora una volta e modificato in più punti.
Con il Decreto Sostegni, si prevedono tre mensilità ulteriori di reddito di emergenza, per marzo, aprile e maggio 2021.
Cambiano i requisiti d’accesso: per le famiglie che vivono in affitto, aumenta di un dodicesimo il valore annuo del canone di locazione dichiarato ai fini ISEE. Inoltre, potranno presentare domanda anche i lavoratori che hanno terminato la Naspi o la DisColl tra il 1° luglio e il 28 febbraio 2021.

E ancora, il testo del Decreto Sostegno prevede anche un intervento sulla NASpI, indennità di disoccupazione.
Il nuovo decreto dispone novità sui requisiti: fino al 31 dicembre 2021 diventa accessibile a prescindere dalla sussistenza del requisito che prevede il diritto all’indennità per coloro che hanno maturato 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

CONTRATTI A TERMINE, proroga senza causale in scadenza
Per quanto riguarda i contratti a termine, il Decreto Sostegno prevede la proroga della possibilità di rinnovo senza causale fino al 31 dicembre 2021.
Vengono nuovamente congelate le causali fino al 31 dicembre 2021 in modo tale che i periodi a termine non vengano computati nel massimale di durata dei contratti a tempo determinato..

Il ns. studio si sta già attivando per verificare l’applicabilità dei sostegni ad ogni singolo cliente,
a cui seguirà la predisposizione e invio della pratica ove siano presenti i requisiti.
Si rimane comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.
Marisa Gastaldi

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