La filosofia che sottende la Medicina Tradizionale Cinese è basata sulla premessa che la vita accade all’interno dell’universo: in esso tutte le cose sono collegate e reciprocamente dipendenti.

All’interno dell’universo la Natura è un unico sistema unificato, è in costante movimento e segue schemi ciclici che descrivono il processo di trasformazione.

Questa filosofia ha riunito in un semplice codice simbolico 5 sistemi omogenei di riferimento: è la teoria dei Cinque Elementi, detta anche dei cinque Movimenti o delle cinque Nature.

Questa teoria amplia le possibilità di analisi e di interpretazione dei fenomeni reali al di là delle categorizzazioni possibili dello yin-yang.

Il numero 5 secondo la tradizione numerologica esoterica può essere correlato con tutti i fenomeni della dinamica dell’universo; nel pensiero cinese ritroviamo la concezione dei cinque elementi come descrizione della composizione di base del mondo materiale, fatto appunto di Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua.

La filosofia della MTC sembra quasi una metafora, una favola per farci comprendere che l’uomo è parte della Natura, microcosmo nel macrocosmo; l’obiettivo principale è aiutare la persona a riconoscere il proprio ruolo in quanto parte integrante di una struttura universale e a mantenere e favorire l’integrazione di tutti i vari aspetti di tale struttura.

La Natura e il Cosmo sono regolati dalle stesse leggi che regolano la vita di ogni individuo; l’osservazione della Natura permette quindi di estrapolare leggi valide anche perla persona.

La conoscenza del codice simbolico manifesto nella teoria dei Cinque Elementi, che includono organi, visceri, organi di senso, funzioni metaboliche, emozioni, spiritualità ecc., permette di comprendere ogni singola persona e i suoi squilibri.

 

In Pranopratica l’uso delle mani consente di percepire attraverso il contatto le sottili qualità delle vibrazioni che definiscono i vari livelli di consapevolezza; la teoria aiuta a tradurre tali esperienze vibratorie in informazioni che integrano la comprensione del ricevente.

Il “tocco”, in questo modo, produce un permanente collegamento empatico tra praticante e ricevente, che costituisce una base fondamentale della disciplina.

L’intuito e la manualità sono componenti essenziali per l’operatore, tuttavia non bisogna sottovalutare l’importanza della conoscenza: la componente teorica coinvolge attivamente l’intelletto conscio e impegna la parte razionale della mente in un’attività all’interno di una struttura teorica volta a confermare e sostenere l’intuitivo senso terapeutico. È necessario che la teoria, la pratica e l’intuizione si fondano assieme affinché mente, corpo e spirito possano lavorare assieme per creare il potenziale per il benessere.

 

Presso l’A.MI. University il corso di Pranoterapia/Pranopratica si sviluppa nelle seguenti aree:

tecnica (padronanza delle manualità implicite nella disciplina); culturale (conoscenza dei più diffusi modelli culturali utilizzabili nell’interpretazione e nell’esplicazione dei fenomeni caratteristici della disciplina); personale (conoscenza delle tecniche di autogestione del proprio equilibrio psicofisico e sviluppo delle capacità intuitive).

 

Elena Pagliuca per A.MI. University

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