La coscienza razionale procede secondo il pensiero logico, determinato dalle leggi di causalità e deduttività.

I momenti del pensiero logico sono: la percezione, l’integrazione dei dati percepiti, la collocazione del nesso logico-causale, l’opinione. Si tratta di un processo sillogico- analitico, che separa la realtà per comprenderla.

Secondo questa procedura, dominante nel mondo occidentale, solo ciò che può essere collocato in un nesso di causalità é “reale” e scientifico.

Ma le caratteristiche umane non possono essere comprese con i procedimenti della scienza positivista: la creatività, la genialità, l’amore, i fenomeni di ipersensibilità, l’esperienza del divino, nell’uomo razionale   possono rimanere inattivati.

Il dualismo conoscitivo determinato dall’atteggiamento razionale impedisce in gran parte di comprendere i fenomeni e le potenzialità dell’essere umano.

L’elemento espressivo della conoscenza razionale è il linguaggio, attraverso il quale non è possibile arrivare all’essenza delle cose, ma solo ad una loro descrizione.

Le modalità conoscitive della coscienza intuitiva sono rappresentate dal procedimento analogico espresso nel simbolo e nel processo di sintesi. Il simbolo funziona da catalizzatore di energia e apre alla conoscenza diretta dell’essenza delle cose.

Con l’espressione creativa e l’immaginazione vengono liberati gli impulsi e le sensazioni relegati nell’inconscio dal livello razionale. I dualismi vengono trascesi attraverso la trasformazione dell’emozione in sentimento e del pensiero in intuizione.

La volontà diventa il centro coordinatore di ogni attività della coscienza.

Solo una graduale evoluzione e integrazione dei diversi piani di coscienza, gestiti dalla volontà, può permettere la realizzazione del sé e la progressiva appropriazione del piano dell’intuizione.

Elena Pagliuca per A.MI. University

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